8 errori da evitare per non far affondare la tua azienda
Il modello di John Kotter ci fa
riflettere sugli 8 errori più comuni commessi dalle aziende che incappano in
problemi e fallimenti:
1. Non creare un forte senso di urgenza al cambiamento.
Il mercato è in continua evoluzione e, se non si vuole rimanere indietro
rispetto alla concorrenza, ogni azienda deve costantemente rinnovarsi e
accrescere il proprio know-how. Non si finisce mai di apprendere e di
migliorare, perciò non aspettare che le cose in azienda inizino ad andar male.
Il cambiamento è fisiologico e, quando va messo in atto, bisogna far sentire a
tutti l’urgenza di concretizzarlo al più presto per restare sempre al passo coi
tempi.
2. Non costruire una coalizione potente che guidi i
processi. Non basta gestire il cambiamento, bisogna guidarlo. Per far
in modo che tutti in azienda remino nella stessa direzione, il management ha
bisogno del sostegno attivo delle persone giuste, propositive e determinate che
possano facilitare il percorso di crescita e cambiamento intrapreso.
3.
Non avere una
visione chiara e forte. Se non è nota e ben definita la meta da
raggiungere, sarà impossibile rendere al massimo delle proprie possibilità e si
rischia di infrangersi sugli scogli come una nave che si avvicina alla riva
senza il supporto di un faro. Quanto più i collaboratori sono coinvolti nella
definizione di tale visione, tanto più saranno disposti a dare il proprio
contributo per realizzarla.
4.
Non comunicare la
visione in modo chiaro e continuativo. La visione aziendale va perseguita con costanza ed
è fondamentale che tutti la sentano propria. Riunioni mensili per fare il punto
della situazione su come si sta lavorando per raggiungerla, sono un ottimo
sistema per mantenere un’attiva comunicazione e avere delle persone sempre
motivate.
5.
Lasciare gli
ostacoli al raggiungimento della visione. Attenzione agli
scettici e ai disfattisti! Cercate di risolvere eventuali problemi o barriere
che possono rallentare o addirittura rendere vano il vostro lavoro verso la
meta prefissata. Affrontateli apertamente, con coraggio e determinazione.
6.
Non pianificare i
risultati di breve periodo. Per ottenere grandi risultati, si rende necessario
definire degli step intermedi. Questi non solo aiutano a monitorare se si sta
procedendo nella giusta direzione, ma, nel momento in cui sono raggiunti,
creano soddisfazione e infondono energia positiva per proseguire nel proprio
cammino.
7.
Dichiarare vittoria
troppo presto. Il vero successo deve consolidarsi nel
tempo e ha bisogno di sostegno continuo. Obiettivi facili da raggiungere e che
diano soddisfazione sono solo l'antipasto di un cammino più lungo e complicato.
Per ogni obiettivo raggiunto non dimenticarsi di analizzare in modo critico e
aperto ciò che è andato bene e cosa poteva essere migliorato. Da qui, partire
per costruire nuovi e ambiziosi obiettivi.
8.
Non ancorare il
concetto di cambiamento alla cultura aziendale. L’idea del
cambiamento deve essere insita nell’organizzazione e “interiorizzata” da tutti
gli attori aziendali. Bisogna lavorare affinchè tutti siano agenti di
cambiamento positivo e l’apprendimento sia considerato un processo naturale e
fondamentale per la crescita dell’azienda.

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